Comunicato stampa OIVD   

Ci  uniamo al coro d’indignazione per le reazioni contro Marco Campedelli - teologo,

narratore e socio dell’OIVD- da parte del vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti. Il gesto autoritario di Mons. Zenti ha provocato non solo sdegno ma anche molte riflessioni su diversi temi, tra i quali il Concordato tra Stato italiano e Chiesa cattolica che governa l’ora di religione nelle scuole pubbliche del nostro Paese.

La reazione di Mons. Zenti, oltre a sollevare indignazione  – lo testimoniano le tante prese di posizione avvenute in queste ore a favore di  Marco Camedelli – rivela un problema che è alla radice della struttura della chiesa cattolica: l’indole violenta e autoritaria, che tende a disciplinare le coscienze ed imporre condotte. 

Più in generale, vorremmo pastori, pastore e guide spirituali che sappiano camminare con le persone, che incarnino e condividano valori di giustizia, di benevolenza, di rispetto della dignità di donne e uomini, di assunzione di responsabilità dei viventi e dell’ambiente;  non ci interessano dirigenti o  capi che   -paternalisticamente o arrogantemente – orientino a condotte da loro ritenute idonee. In questo modo, si perseguono, pervasivamente, disegni egemonici di istituzioni che, come in questo caso, perpetuano logiche di casta, piramidali, logiche di controllo che spesso sfociano nell’abuso di coscienza: tutte condotte estranee a giustizia e reciprocità. Nutriamo inoltre il convincimento che questo episodio si leghi alle tante manifestazioni di controllo, manipolazione delle coscienze, violenza fisica, morale e spirituale su corpi e anime, che l’istituzione ecclesiale cattolica ha esercitato nei secoli. A pagarne un prezzo altissimo sono state (e sono) le donne; ma anche gli uomini – e alcuni ne sono consapevoli- ne subiscono le conseguenze.

Grazie Marco per il tuo esempio e il tuo coraggio di persona libera. 

 

Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (O.I.V.D.)

2 Luglio 2022

 

Per informazioni sull’accaduto si veda https://www.adista.it/articolo/68301 e https://www.adista.it/articolo/68304